Logo Safe AttitudeSAFE ATTITUDELEARNACTSAVE
Guida · Studi sanitari

Rischio biologico negli studi medici e odontoiatrici: cosa fare

Sangue, saliva, aerosol e strumenti taglienti: come si valuta il rischio biologico, cosa prevede il D.Lgs. 81/08 sui taglienti e quali misure non possono mancare.

A cura di Alessandra Garau, RSPP · Safe Attitude · Aggiornata a ottobre 2026

Negli studi medici, odontoiatrici e negli ambulatori il rischio biologico non deriva da un uso deliberato di agenti biologici, ma dall'esposizione potenziale durante l'attività clinica: contatto con sangue e saliva, aerosol prodotti dagli strumenti rotanti, punture e tagli accidentali. È proprio per questo che va valutato con attenzione.

Cosa prevede la norma

Il rischio biologico è disciplinato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, che impone al datore di lavoro di valutarlo, adottare misure tecniche, organizzative e procedurali, fornire DPI adeguati e garantire informazione, formazione e sorveglianza sanitaria.

Per il settore sanitario c'è anche il Titolo X-bis, introdotto dal D.Lgs. 19/2014, dedicato alla prevenzione delle ferite da taglio e da punta.

Le misure specifiche sui taglienti

Quando la valutazione evidenzia il rischio di ferite e infezioni, l'art. 286-sexies richiede di:

  • definire procedure sicure per l'uso e lo smaltimento di aghi e taglienti, con contenitori appositi vicini al punto di utilizzo;
  • eliminare gli oggetti taglienti dove non sono strettamente necessari;
  • adottare dispositivi medici con meccanismi di protezione;
  • applicare il divieto di reincappucciare manualmente gli aghi;
  • formare il personale sull'uso corretto dei dispositivi e sulle procedure dopo un infortunio;
  • mettere a disposizione gratuitamente i vaccini efficaci;
  • garantire cure immediate, profilassi post-esposizione e la registrazione e analisi degli infortuni.

Un punto spesso trascurato: deve esistere una procedura scritta, conosciuta da tutto il personale, su cosa fare subito dopo una puntura o un taglio accidentale, a chi rivolgersi e in quanto tempo.

Le misure quotidiane

  • Sterilizzazione e disinfezione con procedure documentate
  • DPI: guanti, mascherine, occhiali o visiere, camici
  • Gestione corretta dei rifiuti sanitari a rischio infettivo
  • Igiene delle mani e delle superfici tra un paziente e l'altro
  • Segnaletica e aree separate per il materiale contaminato

Sorveglianza sanitaria e vaccinazioni

Il medico competente valuta l'idoneità del personale esposto, definisce gli accertamenti e indica le vaccinazioni da offrire, a partire da quella contro l'epatite B. Anche gli studenti e i tirocinanti che svolgono attività sanitaria rientrano nelle tutele.

In sintesi

  1. Valutazione del rischio biologico inserita nel DVR
  2. Procedure scritte su taglienti, sterilizzazione e rifiuti
  3. Dispositivi di sicurezza e contenitori per taglienti
  4. Formazione specifica di tutto il personale
  5. Sorveglianza sanitaria e vaccinazioni
  6. Procedura post-esposizione chiara e registrazione degli infortuni

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce la valutazione del caso specifico da parte di un professionista. I riferimenti normativi sono aggiornati alla data indicata.

Parliamone insieme →Sicurezza per studi odontoiatrici
WhatsApp