Negli studi medici, odontoiatrici e negli ambulatori il rischio biologico non deriva da un uso deliberato di agenti biologici, ma dall'esposizione potenziale durante l'attività clinica: contatto con sangue e saliva, aerosol prodotti dagli strumenti rotanti, punture e tagli accidentali. È proprio per questo che va valutato con attenzione.
Cosa prevede la norma
Il rischio biologico è disciplinato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, che impone al datore di lavoro di valutarlo, adottare misure tecniche, organizzative e procedurali, fornire DPI adeguati e garantire informazione, formazione e sorveglianza sanitaria.
Per il settore sanitario c'è anche il Titolo X-bis, introdotto dal D.Lgs. 19/2014, dedicato alla prevenzione delle ferite da taglio e da punta.
Le misure specifiche sui taglienti
Quando la valutazione evidenzia il rischio di ferite e infezioni, l'art. 286-sexies richiede di:
- definire procedure sicure per l'uso e lo smaltimento di aghi e taglienti, con contenitori appositi vicini al punto di utilizzo;
- eliminare gli oggetti taglienti dove non sono strettamente necessari;
- adottare dispositivi medici con meccanismi di protezione;
- applicare il divieto di reincappucciare manualmente gli aghi;
- formare il personale sull'uso corretto dei dispositivi e sulle procedure dopo un infortunio;
- mettere a disposizione gratuitamente i vaccini efficaci;
- garantire cure immediate, profilassi post-esposizione e la registrazione e analisi degli infortuni.
Un punto spesso trascurato: deve esistere una procedura scritta, conosciuta da tutto il personale, su cosa fare subito dopo una puntura o un taglio accidentale, a chi rivolgersi e in quanto tempo.
Le misure quotidiane
- Sterilizzazione e disinfezione con procedure documentate
- DPI: guanti, mascherine, occhiali o visiere, camici
- Gestione corretta dei rifiuti sanitari a rischio infettivo
- Igiene delle mani e delle superfici tra un paziente e l'altro
- Segnaletica e aree separate per il materiale contaminato
Sorveglianza sanitaria e vaccinazioni
Il medico competente valuta l'idoneità del personale esposto, definisce gli accertamenti e indica le vaccinazioni da offrire, a partire da quella contro l'epatite B. Anche gli studenti e i tirocinanti che svolgono attività sanitaria rientrano nelle tutele.
In sintesi
- Valutazione del rischio biologico inserita nel DVR
- Procedure scritte su taglienti, sterilizzazione e rifiuti
- Dispositivi di sicurezza e contenitori per taglienti
- Formazione specifica di tutto il personale
- Sorveglianza sanitaria e vaccinazioni
- Procedura post-esposizione chiara e registrazione degli infortuni
Questa guida ha valore informativo e non sostituisce la valutazione del caso specifico da parte di un professionista. I riferimenti normativi sono aggiornati alla data indicata.