Secondo il Rapporto annuale 2025 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, l'82,1% delle ispezioni in materia di salute e sicurezza si è concluso con irregolarità: su 40.474 ispezioni definite, ben 33.249 hanno evidenziato violazioni. Un dato che dovrebbe far riflettere ogni datore di lavoro, indipendentemente dal settore.
Sono numeri che riguardano le realtà sottoposte a controllo e non possono essere estesi automaticamente a tutte le imprese italiane. Ma indicano con chiarezza dove si sbaglia più spesso.
Le carenze più frequenti
Le irregolarità ricorrenti riguardano soprattutto:
- formazione e informazione dei lavoratori;
- sorveglianza sanitaria;
- valutazione dei rischi.
Sono proprio i pilastri su cui si regge il sistema di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/2008.
Non riguarda solo cantieri e industria
La sicurezza sul lavoro non interessa soltanto l'edilizia, l'industria o le attività tradizionalmente considerate pericolose. Riguarda anche studi medici, ambulatori, strutture sanitarie e studi odontoiatrici: professionisti che ogni giorno si occupano della salute dei pazienti e che sono, a loro volta, datori di lavoro chiamati a garantire la sicurezza dei collaboratori.
Conoscere e applicare protocolli clinici rigorosi non significa aver assolto automaticamente agli obblighi del D.Lgs. 81/2008. La valutazione dei rischi, la formazione del personale, la gestione del rischio biologico, chimico e fisico e delle attrezzature richiedono competenze specifiche, aggiornamento e verifiche periodiche.
Una domanda da porsi: come possiamo considerare la tutela della salute una priorità verso clienti e pazienti, senza applicare la stessa attenzione alla salute di chi lavora nelle nostre strutture?
La conformità non è una preparazione all'ispezione
La sicurezza non si misura dal numero di attestati conservati o di documenti prodotti, ma dalla capacità di riconoscere, valutare e gestire i rischi prima che diventino incidenti, infortuni o malattie professionali. La conformità dovrebbe essere la conseguenza di un sistema di prevenzione realmente applicato.
Da dove partire
- Verificare che il DVR sia aggiornato e descriva davvero il lavoro svolto
- Controllare lo scadenzario della formazione di tutto il personale
- Accertarsi che la sorveglianza sanitaria sia attiva dove necessaria
- Rivedere attrezzature, verifiche periodiche e gestione delle emergenze
Possiamo fare insieme questa verifica con un sopralluogo, per capire cosa è in regola e cosa va sistemato, prima che a chiederlo sia un ispettore.
Questa guida ha valore informativo e non sostituisce la valutazione del caso specifico da parte di un professionista. I riferimenti normativi sono aggiornati alla data indicata.