Logo Safe AttitudeSAFE ATTITUDELEARNACTSAVE
Guida · Ispezioni

Ispezioni sulla sicurezza: 8 controlli su 10 trovano irregolarità

I dati dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sul 2025 e cosa insegnano a ogni datore di lavoro, compresi studi medici e strutture sanitarie.

A cura di Alessandra Garau, RSPP · Safe Attitude · Aggiornata a ottobre 2026

Secondo il Rapporto annuale 2025 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, l'82,1% delle ispezioni in materia di salute e sicurezza si è concluso con irregolarità: su 40.474 ispezioni definite, ben 33.249 hanno evidenziato violazioni. Un dato che dovrebbe far riflettere ogni datore di lavoro, indipendentemente dal settore.

Sono numeri che riguardano le realtà sottoposte a controllo e non possono essere estesi automaticamente a tutte le imprese italiane. Ma indicano con chiarezza dove si sbaglia più spesso.

Le carenze più frequenti

Le irregolarità ricorrenti riguardano soprattutto:

  • formazione e informazione dei lavoratori;
  • sorveglianza sanitaria;
  • valutazione dei rischi.

Sono proprio i pilastri su cui si regge il sistema di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/2008.

Non riguarda solo cantieri e industria

La sicurezza sul lavoro non interessa soltanto l'edilizia, l'industria o le attività tradizionalmente considerate pericolose. Riguarda anche studi medici, ambulatori, strutture sanitarie e studi odontoiatrici: professionisti che ogni giorno si occupano della salute dei pazienti e che sono, a loro volta, datori di lavoro chiamati a garantire la sicurezza dei collaboratori.

Conoscere e applicare protocolli clinici rigorosi non significa aver assolto automaticamente agli obblighi del D.Lgs. 81/2008. La valutazione dei rischi, la formazione del personale, la gestione del rischio biologico, chimico e fisico e delle attrezzature richiedono competenze specifiche, aggiornamento e verifiche periodiche.

Una domanda da porsi: come possiamo considerare la tutela della salute una priorità verso clienti e pazienti, senza applicare la stessa attenzione alla salute di chi lavora nelle nostre strutture?

La conformità non è una preparazione all'ispezione

La sicurezza non si misura dal numero di attestati conservati o di documenti prodotti, ma dalla capacità di riconoscere, valutare e gestire i rischi prima che diventino incidenti, infortuni o malattie professionali. La conformità dovrebbe essere la conseguenza di un sistema di prevenzione realmente applicato.

Da dove partire

  1. Verificare che il DVR sia aggiornato e descriva davvero il lavoro svolto
  2. Controllare lo scadenzario della formazione di tutto il personale
  3. Accertarsi che la sorveglianza sanitaria sia attiva dove necessaria
  4. Rivedere attrezzature, verifiche periodiche e gestione delle emergenze

Possiamo fare insieme questa verifica con un sopralluogo, per capire cosa è in regola e cosa va sistemato, prima che a chiederlo sia un ispettore.

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce la valutazione del caso specifico da parte di un professionista. I riferimenti normativi sono aggiornati alla data indicata.

Parliamone insieme →Sicurezza sul lavoro
WhatsApp