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Guida · Sicurezza laser

Sicurezza laser in odontoiatria: ESL-I ed ESL-II, chi fa cosa

Dal D.Lgs. 81/2008 alle norme CEI: perché uno studio che usa il laser ha bisogno di due figure diverse e come si dividono i compiti.

A cura di Alessandra Garau, RSPP · Safe Attitude · Aggiornata a ottobre 2026

L'impiego dei laser odontoiatrici, che appartengono generalmente alle classi di rischio più elevate, richiede un sistema strutturato di valutazione, prevenzione e controllo. Non basta acquistare un apparecchio certificato: serve un'organizzazione che ne garantisca l'uso sicuro ogni giorno.

Il punto di partenza: il D.Lgs. 81/2008

Il Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/2008 è dedicato alla protezione dei lavoratori dalle radiazioni ottiche artificiali. In particolare:

  • art. 215: stabilisce i valori limite di esposizione;
  • art. 216: impone al datore di lavoro di valutare il rischio laser con metodologie conformi alle norme IEC;
  • art. 217: richiede misure tecniche e organizzative per eliminare o ridurre l'esposizione.

A questi si aggiungono gli obblighi generali di informazione e formazione dei lavoratori esposti ad agenti fisici (art. 184).

Le norme tecniche che traducono l'obbligo in pratica

Il decreto definisce l'obbligo giuridico; le norme CEI forniscono i criteri tecnici per applicarlo correttamente:

  • CEI EN 60825-1: classificazione dei prodotti laser e requisiti di sicurezza;
  • CEI IEC TR 60825-14 (CEI 76-11): identificazione dei pericoli, valutazione del rischio e misure di controllo per gli utilizzatori;
  • CEI IEC TR 60825-8 (già CEI 76-6): uso sicuro dei laser applicati sull'uomo, compresi i trattamenti odontoiatrici;
  • CEI EN IEC 60601-2-22: sicurezza e prestazioni essenziali degli apparecchi laser medicali;
  • CEI 76-17: requisiti e competenze dei profili professionali ESL-I ed ESL-II.

ESL-II: chi valuta e definisce il sistema di sicurezza

L'Esperto Sicurezza Laser di grado II possiede le competenze per svolgere l'intero processo di valutazione:

  • analisi dell'apparecchiatura e classificazione del rischio;
  • valutazione dell'esposizione;
  • definizione della Zona Laser Controllata;
  • scelta delle protezioni, a partire dagli occhiali per ogni lunghezza d'onda;
  • predisposizione delle misure tecniche e organizzative e del regolamento di sicurezza.

ESL-I: chi garantisce l'applicazione ogni giorno

L'Esperto Sicurezza Laser di grado I gestisce e supervisiona la sicurezza nella quotidianità, applicando le indicazioni definite dall'ESL-II:

  • verifica delle procedure e controllo degli accessi alla zona laser;
  • corretto utilizzo dei DPI da parte di operatori, assistenti e pazienti;
  • segnaletica, manutenzione e gestione operativa dell'apparecchio.

In sintesi: le due figure non sono sovrapponibili. L'ESL-II valuta e definisce il sistema di sicurezza; l'ESL-I ne garantisce l'applicazione continuativa nell'attività di tutti i giorni.

Una nomina che non è solo un documento

La nomina di queste figure non va considerata un semplice adempimento formale, ma uno strumento organizzativo per rendere effettivi gli obblighi del D.Lgs. 81/2008, soprattutto in presenza di laser di classe 3B e 4. Anche la guida INAIL 2026 sulla sicurezza laser richiama l'attenzione sulla formazione, sulla valutazione del rischio e sulla necessità di integrare la sicurezza nella pratica clinica.

Come possiamo aiutarvi

Assumiamo l'incarico di ESL-II per lo studio, formiamo il personale che ricoprirà il ruolo di ESL-I e teniamo aggiornato il sistema a ogni nuovo apparecchio. Lavoriamo con studi odontoiatrici in tutta Italia.

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce la valutazione del caso specifico da parte di un professionista. I riferimenti normativi sono aggiornati alla data indicata.

Parliamone insieme →Sicurezza laser per odontoiatria
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